{"id":37351,"date":"2015-05-21T02:34:56","date_gmt":"2015-05-21T02:34:56","guid":{"rendered":"http:\/\/dostoevsky-bts.com\/blog\/?p=37351"},"modified":"2015-06-04T06:57:51","modified_gmt":"2015-06-04T06:57:51","slug":"siamo-tutti-sognatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dostoevsky-bts.com\/blog\/siamo-tutti-sognatori\/","title":{"rendered":"Siamo tutti sognatori"},"content":{"rendered":"<p>Click <a href=\"https:\/\/dostoevsky-bts.com\/blog\/we-are-all-dreamers\/\" target=\"_blank\">here<\/a> to read this blog in English<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dostoevsky-bts.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/angel-in-hand-adjusted.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-40219 alignleft\" src=\"https:\/\/dostoevsky-bts.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/angel-in-hand-adjusted-300x225.jpg\" alt=\"angel in hand-adjusted\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/dostoevsky-bts.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/angel-in-hand-adjusted-300x225.jpg 300w, https:\/\/dostoevsky-bts.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/angel-in-hand-adjusted-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/dostoevsky-bts.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/angel-in-hand-adjusted.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La felicit\u00e0 non ci viene semplicemente data. E nemmeno il successo. E, qualche volta, nemmeno la libert\u00e0 di espressione o di seguire i propri sogni sono cos\u00ec ovvi. Sta ad ognuno di noi usare le risorse a disposizione per arrivare dove vogliamo, e molto spesso i nostri sogni superano le nostre risorse, o semplicemente chi non crede in noi ci scoraggia, o ancora noi ci sentiamo inadeguati e ci arrendiamo prima ancora di tentare.<\/p>\n<p>Non ci sono scorciatoie per realizzare i sogni, solo impegno e ancora impegno e credere che il nostro sogno, per quanto insignificante, sia importante quanto qualsiasi altro: non ci sono sogni pi\u00f9 meritevoli di altri, forse alcuni sono pi\u00f9 popolari mentre altri hanno bisogno di venire compresi per essere sostenuti e condivisi.<\/p>\n<p>Quando avevo 4 anni volevo diventare una scrittrice. Volevo raccontare storie alla mia maniera e far ridere i lettori, farli piangere, far s\u00ec che credessero nella magia. I miei genitori non mi hanno mai scoraggiata e anche se pensavano che le probabilit\u00e0 di successo fossero scarse, mi hanno permesso di dimostrare quello che sapevo fare. Mi hanno ascoltata e capita e hanno letto ogni singola parola che ho scritto dal giorno in cui ho imparato ad usare la penna.<\/p>\n<p>Grazie a loro, non ho mai smesso di coltivare il mio sogno: ho cominciato a scrivere quando avevo 4 anni e a 7 ero gi\u00e0 a quota tre racconti brevi ed un &#8220;libro&#8221;. Non erano storie particolarmente belle. Non ero una bambina prodigio. Non ero famosa. Non mi mantenevo grazie alla scrittura (certo che no, avevo 7 anni!). Ma ero felice in quella dimensione, facevo ci\u00f2 che mi piaceva e per un bambino non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 bello.<\/p>\n<p>A circa 13 anni ho cominciato a scrivere poesie, e ho trovato la mia vera direzione. Non solo la poesia mi piaceva, ma ero anche brava, e sono riuscita a vincere qualche concorso a livello regionale e nazionale. Eppure, la mia pi\u00f9 grande soddisfazione veniva dalle mie stesse poesie: loro mi tiravano su di morale, mi davano sollievo e gioia&#8230;Mi hanno salvata. Ancora una volta ero felice ed ero io stessa la fautrice della mia felicit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">A quel punto, ho capito che ci sarebbe voluto molto di pi\u00f9 della passione per diventare una scrittrice a livello professionale: era ora di decidere fra \u00a0una carriera nella scrittura o continuare sulla strada dell'&#8221;hobby&#8221;. In realt\u00e0, non \u00e8 stata una vera decisone. Ho cominciato a scrivere perch\u00e9 mi faceva stare bene, mi piaceva guardare i miei mentre leggevano le mie storie, mi piacevano i complimenti dei miei amici quando mi dicevano che io sapevo dire le cose come loro non sarebbero mai riusciti. Non volevo diventare una scrittrice di professione, scrivevo solo perch\u00e9 amavo la sensazione di avere una penna in mano e poter creare interi mondi nei quali perdermi e far perdere i lettori. Il mio sogno era cambiato nel tempo ed era comunque ugualmente perfetto, proprio come lo era stato il primo giorno, quando avevo 4 anni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Appena ho posato lo sguardo sul lavoro di VM Productions ho capito che somiglia alla mia storia e in effetti alla storia di chiunque altro: \u00e8 un sogno diventato progetto, e un progetto diventato produzione di film indipendenti attraverso sacrificio, impegno, decisioni difficili e tutto il complesso lavoro di realizzare film in generale. Ho capito che Vitaly Sumin \u00e8 un sognatore proprio come tutti noi, ho visto come ha utilizzato le sue risorse per inseguire il sogno di scrivere e dirigere film creativi e non convenzionali ispirati a capolavori letterari. Molti altri hanno deciso di condividere quel sogno \u00a0e di lavorare con Vitaly Sumin per dar vita a questo progetto&#8230;Ed eccolo, pi\u00f9 vero che mai.<\/p>\n<p>VM Productions mi ha ispirata perch\u00e9 ho trovato me stessa in loro: non \u00e8 un mondo dorato e nemmeno perfetto, bens\u00ec un sogno privo di corruzione che un uomo e il suo team hanno trasformato in realt\u00e0: anche se noi &#8220;gente normale&#8221; pensiamo\u00a0spesso che il mondo del cinema sia intoccabile, questo non lo \u00e8: \u00e8 possibile ed \u00e8 cos\u00ec vicino a noi, alla vita quotidiana, alla bellissima imperfezione che appartiene a noi e a tutte le nostre storie&#8230;Dateci un&#8217;occhiata, capirete cosa intendo:\u00a0http:\/\/www.dostoevsky-bts.com\/index.html<\/p>\n<p>Buona giornata, a presto!<\/p>\n<p>Anna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Click here to read this blog in English &nbsp; La felicit\u00e0 non ci viene semplicemente data. E nemmeno il successo. 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